Ex Provincia in crisi e disabili senza scuola

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Registro scolasticoLa prima campanella è suonata quasi tre settimane fa. Ma non per tutti allo stesso modo, visto che nei giorni scorsi ben duemila famiglie di ragazzi con disabilità sensoriale o motoria hanno ricevuto, dalla Città metropolitana, una lettera in cui si annunciavano ritardi sul fronte dei trasporti e dell’assistenza. Un problema che, per i 500 studenti milanesi interessati, per ora sarà risolto dal Comune. Che ha deciso di sostenere il servizio di tasca propria.

La linea è emersa ieri, durante un incontro tra l’ex Provincia e i Comuni. A Milano i problemi — dovuti al fatto che le casse della Città metropolitana sono vuote: servirebbero almeno 3,4 milioni, ma dalla Regione finora non sono arrivati — riguardano 500 ragazzi iscritti alle superiori: di questi, 156 hanno bisogno del trasporto, di cui, adesso, si farà carico Palazzo Marino. Stesso discorso per gli assistenti educativi e alla comunicazione. «Finora le associazioni si sono fatte carico dei problemi, trasportando loro i ragazzi.

Non si può continuare così. Ben vengano i Comuni che si fanno carico della situazione, ma è assurdo che ci si trovi davanti sempre a soluzioni tampone », ragiona Marco Rasconi della Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità. «Alle famiglie — aggiunge Rodolfo Masto, commissario straordinario dell’Istituto dei ciechi — non interessa di chi sia la competenza, ma che il servizio venga erogato: non è possibile che ogni anno ci si trovi in queste condizioni». Già, perché la mancanza di fondi non è un fatto nuovo: secondo i calcoli del Comune, Palazzo Isimbardi deve alle casse milanesi due milioni di euro per il trasporto dei ragazzi disabili dell’anno scorso. E altri 900mila per il servizio di assistenza in classe. Di questi, 447mila sono stati rimborsati da Palazzo Isimbardi in questi giorni, ma per finanziare i servizi di quest’anno, saranno subito reinvestiti da Palazzo Marino.

Ma le difficoltà del mondo della scuola non finiscono qui: ieri i genitori dell’istituto comprensivo di via Giacosa hanno bloccato via Padova contro la carenza d’organico, all’insegna del motto “Cercasi maestra disperatamente”. Mentre ieri sera sul sito della scuola media di via Linneo è stata pubblicata la relazione tecnica del Comune sul crollo del controsoffitto della palestra, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi: il sopralluogo dei tecnici ha evidenziato la presenza di amianto nei plafoni, con una concentrazione «pari a un decimo della soglia minima d’allarme ». Una quantità che, comunque, non lascia altra scelta: «Anche se la concentrazione di amianto in aria non è allarmante, l’ambiente deve comunque considerarsi interdetto», si legge nella lettera che gli assessori Anna Scavuzzo e Gabriele Rabaiotti hanno inviato alla direzione scolastica. Le stesse verifiche per stabilire la causa del crollo sono state interrotte, proprio perché servirà un intervento specifico di bonifica che è già stato attivato. La palestra, quindi, resterà chiusa fino alla fine dei lavori.

Articolo di Alessandra Corrica apparso su Repubblica ed. Milano del 30 settembre 2016

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