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Il marchese Alessandro Visconti d’Aragona, figlio di Alberto Visconti d’Aragona e di Virginia Ottolini, nasce in Milano il 10 agosto 1788. Secondo marito di Vittoria Gherardini, madre di Cristina Trivulzio Belgiojoso e padre di Alberto, Teresa, Valentina, Virginia
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Di origini tedesche, Mylius fu tra i più rilevanti esponenti della borghesia imprenditoriale della Lombardia nella prima metà dell'Ottocento. Imprenditore, banchiere e mecenate, ospitò presso la sua casa di via Clericetti personaggi di primo piano del panorama culturale italiano ed europeo: da Manzoni a Cattaneo, d'Azelio e Monti fino a Goethe e Schiller
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Il lascito di Francesca De Maestri vedova Colleoni permise l'ampliamento dei refettori dell'Asilo Mondolfo, ente che all'inizio del Novecento ospitava i giovani ciechi usciti dai corsi elementari privi di assistenza e di occupazione. Per commemorare la Benefattrice l'Istituto commissionò ad Arturo Albertazzi un ritratto allegorico. Il dipinto è stato oggetto di un importante restauro nel 2017
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Maggiore del Regio Esercito, nonché capitano dei granatieri in Parma, amico del principe Umberto di Savoia (figlio di Vittorio Emanuele III) e fervente antifascista: ecco il ritratto di Arturo Dell'Orto, coniuge della benefattrice Erminia Nardi morto il 18 dicembre 1945
Leggi tutto: I nostri benefattori - Arturo Dell'Orto (1885-1945)
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La tomba monumentale Nardi Dell'Orto fu realizzata dallo scultore Titta Ratti per onorare la memoria della benefatrice Erminia Ratti, moglie in seconde nozze di Arturo Dell'Orto. L'elemento caratteristico della sepoltura è la scultura del Bambino cieco, che raffigura un fanciullo cieco e scalzo intento alla lettura con il tatto dell’albo dei benefattori.
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Con l'entrata in Guerra dell'Italia, il rettore dell'Istituto Pietro Stoppani promosse una scuola laboratorio per accogliere i reduci dal fronte divenuti ciechi, per dedicarsi, negli anni seguenti all'apertura di Casa Famiglia in Istituto per accogliere le donne cieche e della Casa del Cieco a Civate. Nel testamento nominava suoi eredi in parti uguali l’Istituto dei Ciechi e la Casa del Cieco. [Seconda parte]
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Prima di dedicarsi alla tiflologia e di prendere la direzione dell'Istituto dei Ciechi, Pietro Stoppani fu pubblicista impegnato sulle questioni religiose più scottanti, arrivando a condannare apertamente il potere temporale del pontefice [Prima parte]
Leggi tutto: I nostri benefattori - Pietro Stoppani (1865-1941)
