Luce Magazine, Notiziario dell'Istituto dei ciechi di Milano

Elaborazione grafica di occhiali futuristici

Nel panorama italiano dell’innovazione sociale, esiste una realtà che lavora per rendere la tecnologia davvero inclusiva. Si chiama INVAT (Istituto Nazionale di Valutazione di Ausili e Tecnologie), ed è nato nel 2017 su iniziativa dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

INVAT è molto più di un centro studi: è un punto di riferimento nazionale per l’analisi e la promozione di strumenti capaci di migliorare concretamente la vita delle persone cieche e ipovedenti. A guidarlo è un Consiglio Direttivo presieduto dal Presidente Mario Barbuto.

La sua missione nasce da un dato evidente: milioni di persone con disabilità visiva, nel mondo, non dispongono ancora di soluzioni tecnologiche realmente efficaci. Eppure viviamo in un’epoca in cui la tecnologia è ovunque: nelle case, negli uffici, nei servizi pubblici, nelle App. che utilizziamo ogni giorno. Se questi strumenti non sono accessibili, diventano nuove barriere.

INVAT interviene proprio qui. Sperimenta e collauda ausili innovativi, redige schede informative per orientare gli utenti, tutela e certifica l’uso corretto del Braille anche, ad esempio, per le indicazioni sulle confezioni dei farmaci, e collabora con le istituzioni per la valutazione degli strumenti sanitari. Ma il suo raggio d’azione va oltre gli ausili tradizionali: si occupa anche di elettrodomestici, software, siti web, piattaforme digitali e servizi bancari, analizzandone accessibilità e fruibilità.

L’obiettivo è costruire un dialogo stabile tra produttori, distributori, sviluppatori e utenti finali, affinché l’inclusione diventi un principio progettuale e non un’aggiunta tardiva a progetti già esistenti, perché l’autonomia, oggi più che mai, passa anche da un pulsante, da un display funzionale e comprensibile per chiunque vi interagisca o da App. utilizzabili in tutte le loro funzioni.

La Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, che ha subito sposato la causa di INVAT e già dai suoi esordi ha iniziato una stretta collaborazione offrendo le proprie competenze, anche quest’anno ha rinnovato e consolidato questo importante progetto. Il direttore scientifico dell’Istituto dei Chiechi di Milano, Franco Lisi - nonché Consigliere INVAT - sottolinea come: “Proprio la collaborazione su più fronti fra Enti e il fatto di unire forze, risorse, esperienza e professionalità è la chiave dei tanti risultati ottenuti negli anni e l’unico modo possibile per inseguire, e continuare a ottenere, i massimi risultati. Il confronto diretto e il lavoro di squadra sono ciò che ha consentito di raggiungere grandi traguardi come la partecipazione al tavolo UNI (Ente Italiano di Normazione) che elabora norme che certificano la qualità e la sicurezza di prodotti, servizi e professioni, perché” conclude Lisi “è solo dal dialogo tra competenze diverse che prende forma il cambiamento.”

E la collaborazione tra INVAT e la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano racconta proprio come ricerca, esperienza e impegno condiviso possano guidare lo sviluppo di tecnologie più accessibili e inclusive, rendendo l’autonomia delle persone con disabilità visiva un traguardo sempre più concreto e in linea con la velocità dei continui cambiamenti del nostro tempo.

di Laura Fortugno

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